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Il prof migliore d’Italia è disoccupato

 

Ha ricevuto pochi giorni fa una lettera il professore 37enne Luca Piergiovanni. Una lettera a nome del presidente nazionale dell’ANP, che lo designa Docente dell’Anno “per l’impegno nell’innovazione didattica attraverso l’uso delle tecnologie”.

Luca Piergiovanni

Foto di Luca Piergiovanni dal suo profilo Facebook.

Lo stesso giorno in cui ha ricevuto questa gradita lettera (30 giugno scorso) però, era anche l’ultimo giorno di validità del suo ennesimo contratto a tempo determinato. Insomma, è di nuovo disoccupato.

Luca è un professore moderno, uno che sa usare davvero il computer e vuole insegnare anche ai suoi alunni ad utilizzarlo al meglio; ha vinto diversi premi e riconoscimenti ufficiali, anche da parte del Ministero dell’Istruzione, ha aperto un sito internet dedicato alla musica e alla letteratura. Si dà da fare insomma.

Eppure vive in una casetta vecchia e in affitto, vicino a Como, che gli costa 400€ al mese solo di affitto. Lui racconta che ha fatto diversi lavori per campare; a 32 anni è rimasto senza lavoro da insegnante (è laureato con 110 e lode in Lettere a Perugia) ed è ritornato al lavoro che faceva da ragazzino: il dj in discoteca, quattro serate a settimana per non finire in depressione per la sua condizione assurda.

Poi, nel 2005 il primo contratto da Como. Si sposta dalla città originaria di Arezzo per un lavoro a contratto fino al 31 agosto; da allora in poi, gli anni successivi saranno sempre più difficili, con continui trasferimenti e contratti solo fino al 30 giugno. Racconta che alla sua ragazza hanno offerto un posto in Svizzera, che è a due passi dalla sua casa; la tentazione di trasferirsi lì è venuta anche a lui.

Ha saputo che alla cerimonia di premiazione per il Docente dell’Anno ci sarà anche il Ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, perciò dice «sto preparando una lettera da consegnarle: com’è possibile che in Italia il merito e l’impegno non paghino mai?». Non si sente un martire e lo sottolinea, ma vuole solo evitare di dover sentire parlare di fannulloni quando il lavoro proprio non c’è.

Sono con lui e con tutti quelli che si trovano nelle sue condizioni, confido che questa realtà possa cambiare presto… a 37 anni non è possibile non poter pensare a farsi una famiglia, dice Luca. E gli do pienamente ragione.

Segnalo anche un’intervista di un anno fa al professore, in merito alla sua iniziativa di fare podcasting nella sua scuola. Quella in cui insegnava un anno fa.

Articolo originale via FLC CGIL.it.

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2 Comments

  1. simona scrive:

    Ma c’è andato alla premiazione? Secondo me la miglior risposta a quel premio poteva essere una sola: rifiutarlo!! E poi quali criteri hanno adottato per conferire quel premio? La meritocrazia su cosa si basa? Sul numero di partecipazione a corsi o sulle cose concrete, ovvero i risultati con gli alunni? Parlare di meritocrazia è una vera ipocrisia, un gettare fumo negli occhi perchè il “materiale” che ha un docente è molto delicato e sottoposto a molte, moltissime variabili…complimenti al prof, ma ce ne sono tanti in Italia che sono al suo livello…mi piacerebbe un po’ di trasparenza: sapere i punteggi, quale casellina barrare, quale voce concorre all’attribuzione dei meriti,non per mettere in discussione la bravura del prof ma solo x capire, per orientarsi in questa giungla di paroloni…merito,meritocrazia che altisonanza che importanza e in concreto che c’è? anche io insegno da molti anni e vorrei un po’ sapere che fare x meritare dei premi,è una richiesta plausibile secondo voi?

  2. Redazione scrive:

    Grazie per aver condiviso la tua opinione, Simona! :)

    Io il mondo della scuola l’ho visto fino allo scorso anno da alunno e quindi non sono mai stato nei panni dell’insegnante; in ogni caso i miei professori li sentivo lamentarsi molto spesso della situazione generale del docente italiano… si parla sempre tanto di meritocrazia ma alla fine quello che manca è proprio la trasparenza, come dici tu.
    Purtroppo, non si può fare molto oltre a tentare di comunicare con “chi di dovere”, e sperare che le richieste vengano accolte.

    Aspetto volentieri altri pareri!

 
 

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