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La legge Hadopi non è uguale per tutti | IT Pills#News
In Italia ne sappiamo qualcosa del fatto che la legge non è proprio uguale per tutti, ma evidentemente lo stesso discorso vale anche all’estero. Oggi si parla della Francia e della tanto discussa Hadopi, la “legge delle tre disconnessioni” voluta dal governo Sarkozy per limitare il download illegale di materiale da Internet.
Come noto, si hanno due “avvisi” quando si viene colti con le mani nel sacco a scaricare illegalmente, al terzo avviso scatta la disconnessione definitiva da Internet per il malcapitato. Una legge che fa acqua da tutte le parti, dato che un indirizzo IP non è sempre riconducibile direttamente a una persona precisa, e inoltre chi è stato disconnesso può comunque accedere ad Internet con un altro indirizzo IP o utilizzando la connessione di un amico. Insomma, una minaccia che fa paura forse solo a chi un computer non è capace nemmeno di accenderlo.
La notizia qual è? Bè, la notizia è che anche in Francia non tutti sono uguali davanti alla legge. Il portale russo You Have Downloaded traccia tutti i file che vengono scaricati da BitTorrent e, pensa un po’, proprio da questo portale risulta che alcuni file sono stati scaricati direttamente dall’Eliseo.
Per la precisione, i file, tutti coperti da copyright, scaricati da casa del Presidente Sarkozy sarebbero sei: un normale cittadino si ritroverebbe alla seconda delle tre fasi previste da Hadopi. Ricordiamo che sessanta cittadini sono già arrivati alla terza fase, insomma sono stati disconnessi “definitivamente” dalla Rete. E invece la magistratura non sanzionerà il buon Sarkò. Figuriamoci se i politici non la passano sempre liscia, i cittadini devono seguire le regole ma loro possono giocare sporco quanto gli pare.
La cosa che quasi mi consola (ma è comunque una magra, magrissima consolazione) è il fatto che perlomeno non funziona così solo in Italia, dato che qui di gente che ha mangiato a sbafo, ha fatto quel che gli pareva e non è stato minimamente punito (anzi, paghiamo noi) ce n’è, a voja se ce n’è.
La Francia non è comunque l’unico Paese a “soffrire” di questo controsenso: anche la RIAA statunitense butta spende milioni e milioni di dollari contro la pirateria senza ottenere risultati e poi i suoi dipendenti sono stati beccati a scaricare illegalmente file da Internet. Quanta ipocrisia!
Via | Downloadblog
Foto | Blitz Quotidiano

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